Testamento: quando farlo, come farlo e perché non rimandare
- Marco Stra

- 2 mar
- Tempo di lettura: 4 min

"Lo farò quando sarà il momento." È la risposta che molte persone danno quando si parla di testamento. Il problema è che spesso "il momento" non arriva mai, o arriva quando non è più possibile provvedervi con lucidità e libertà.
Fare testamento non è un atto lugubre o prematuro: è un gesto di responsabilità verso le persone che amiamo e verso il patrimonio che abbiamo costruito nel corso della vita.
Questa guida spiega come funziona il testamento in Italia, quali forme è possibile scegliere e cosa si può e non si può disporre.
LE FORME DEL TESTAMENTO: OLOGRAFO E PUBBLICO
La legge italiana prevede diverse forme di testamento, ma nella pratica le due più diffuse sono il testamento olografo e il testamento pubblico.
Il testamento olografo è scritto interamente a mano dal testatore, datato e sottoscritto. Non richiede l'intervento di un notaio né la presenza di testimoni.
È la forma più semplice, ma anche la più rischiosa: può essere smarrito, distrutto, occultato o contestato per vizi formali. La mancanza anche di uno solo dei requisiti di forma (scrittura interamente a mano, data, firma) lo rende nullo.
Il testamento pubblico è ricevuto dal notaio alla presenza di due testimoni. Il testatore detta le proprie volontà al notaio, che le redige per iscritto e ne dà lettura al testatore prima della firma.
L'originale è conservato nel repertorio notarile e non può essere smarrito, distrutto o alterato.
VANTAGGI DEL TESTAMENTO PUBBLICO REDATTO DAL NOTAIO
Il testamento pubblico offre garanzie che il testamento olografo non può assicurare:
Conservazione sicura. L'originale è custodito dal notaio e registrato presso il Sistema Informativo del Notariato, che ne assicura la reperibilità al momento dell'apertura della successione.
Certezza formale. Redatto da un professionista, è praticamente inattaccabile sul piano della validità formale.
Assistenza qualificata. Il notaio verifica che le disposizioni siano giuridicamente valide,
non contrastino con le norme imperative e producano effettivamente gli effetti desiderati
dal testatore.
Riservatezza. Il contenuto del testamento pubblico è rigorosamente riservato fino alla morte del testatore.
Assistenza alle persone con difficoltà. Il testamento pubblico è l'unica forma disponibile per chi non sa o non può scrivere, per i non vedenti e per chi si trova in condizioni di salute che rendono impossibile la scrittura a mano.
LA QUOTA DI LEGITTIMA: COSA NON SI PUÒ ESCLUDERE
La libertà testamentaria in Italia non è assoluta.
La legge riserva a determinate categorie di familiari (i cosiddetti legittimari) una quota del patrimonio ereditario che il testatore non può sottrarre loro, nemmeno con testamento.
I legittimari sono: il coniuge (o il partner unito civilmente), i figli e — in assenza di figli —
i genitori.
Le quote riservate variano in funzione del numero e della qualità dei legittimari. A titolo esemplificativo:
— In presenza di un solo figlio: la quota di legittima è pari alla metà del patrimonio
— In presenza di due o più figli: la quota complessiva è pari ai due terzi del patrimonio
— In presenza di coniuge e un figlio: al coniuge spetta un quarto, al figlio un quarto
— In presenza di solo coniuge: spetta la metà
Qualunque disposizione testamentaria che leda la quota di legittima può essere impugnata dagli eredi pretermessi con l'azione di riduzione.
LA QUOTA DISPONIBILE: COSA SI PUÒ LIBERAMENTE DISPORRE
La quota disponibile è la parte del patrimonio di cui il testatore può disporre liberamente, a favore di chiunque: un figlio rispetto agli altri, un nipote, un amico, un ente benefico, un'associazione.
Pianificare correttamente la successione significa sapere esattamente di quanta parte del proprio patrimonio si può disporre, per evitare che le proprie volontà vengano poi ridimensionate dai legittimari.
IL TESTAMENTO E LE DONAZIONI: COME SI COORDINANO
Le donazioni effettuate in vita dal testatore rientrano nel calcolo per determinare se la quota di legittima è stata rispettata. Questo significa che donazioni effettuate molti anni prima della morte possono essere soggette a riduzione se i legittimari risultano lesi.
È pertanto fondamentale pianificare congiuntamente le donazioni e le disposizioni testamentarie, con la consulenza del notaio, per evitare che atti posti in essere in vita producano conseguenze indesiderate sulla successione.
COME MODIFICARE O REVOCARE UN TESTAMENTO
Il testamento può essere modificato o revocato in qualsiasi momento, fino a che il testatore
è in vita e capace di intendere e di volere.
Non esistono vincoli né penali: la libertà testamentaria è piena e continua.
La revoca può avvenire con un nuovo testamento che espressamente revochi il precedente,
o con la distruzione fisica del testamento olografo.
Per il testamento pubblico, la revoca avviene sempre con atto espresso.
È buona prassi rivedere periodicamente il proprio testamento, in particolare dopo eventi significativi della vita: matrimonio, nascita di figli, separazione, acquisizione o dismissione di beni rilevanti.
IL TESTAMENTO PER CHI HA FIGLI MINORI O PERSONE CON DISABILITÀ
Il testamento assume un'importanza particolare quando si hanno figli minori o familiari con
disabilità che necessitano di protezione continuativa.
In questi casi, il notaio può assistere nella predisposizione di soluzioni giuridiche avanzate,
come il trust o il vincolo di destinazione ex art. 2645-ter c.c., che consentono di destinare una
parte del patrimonio alla cura e al sostegno del soggetto vulnerabile, anche dopo la morte
del disponente.
Per una consulenza personalizzata sul testamento o sulla pianificazione successoria, lo Studio Notarile Marco Stra è a disposizione presso le sedi di Alba e Dogliani.





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